Cnosso

Le meraviglie di Cnosso

Non potrete dire di essere stati a Creta se non avete visitato Cnosso

Prima cosa da sapere: Cnosso è il più importante sito archeologico dell’età del bronzo di Creta. Sorge nella parte centrale dell’isola di Creta, a 6 chilometri dal mare e a 5 da Candia, sul fiume Katsaba. Fu un importante centro della Civiltà Minoica (la civiltà cretese dell’età del bronzo). Il suo nome resterà legato per sempre al palazzo di Cnosso e ai suoi miti immortali, come Minosse e il labirinto costruito da Dedalo, e quello di Teseo e il Minotauro. Ma questo merita senz’altro un discorso a parte.

Cnosso fu abitata già nel Neolitico, divenne un florido centro della Civiltà Minoica verso il 2000 a. C., epoca della costruzione del grande palazzo testimonianza dell’egemonia cretese sul Mar Egeo. In quel periodo di grande splendore gli abitanti di Cnosso ebbero rapporti economici e commerciali con la civiltà egizia, e di questo rimangono affreschi prodotti con le tradizionali tecniche degli abitanti del Nilo.

Poi verso il 1700 a. C. un terremoto provocato dall’eruzione del vulcano dell’isola di Thera (l’odierna Santorini), distrusse tutti i palazzi dell’isola, incluso quello di Cnosso. In seguito il palazzo venne ricostruito, ma verso il 1450 a. C. Cnosso fu saccheggiata dai Micenei, e da lì cominciò un lento ma inesorabile declino.

Fino a diventare, nella seconda metà dell’Ottocento, una meta imperdibile per gli studiosi e gli appassionati di archeologia. Il primo ad intraprendere gli scavi fu Minos Kalokairinos, un antiquario, commerciante di Iraklion, che nel 1878 scoprì due dei magazzini del palazzo. Dopo varie vicende, fu Sir Arthur Evans, archeologo e in quel periodo direttore dell’Ashmolean di Oxford, ad iniziare gli scavi nel 1900, e fu sempre lui a pubblicare la sua opera The Palace of Minos at Knossos in quattro volumi, facendo conoscere al mondo intero lo splendore del mondo minoico. Dopo la sua morte, gli scavi di Cnosso, che continuano fino a oggi, sono stati intrapresi dalla Scuola Britannica ad Atene.

Una cosa è certa: non potrete dire di essere stati a Creta, se non avete visitato le meraviglie di Cnosso, perdute nel tempo e nella storia.

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